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La Storia del Polo

Duemila anni fa a Costantinopoli, Isfahan, Jaipur e Damasco, già si giocava a Polo. Fu il Re persiano Dario a portare, nel 522 a.c. il Polo in India.


"CHAUGAN" era il nome dato dai persiani alla mazza e bastone, si passò poi al termine "pullu" o "pulu", nome che indicava il legno con cui venivano fabbricate le palle da gioco e da questo ultimo termine si giunse all' odierno POLO.


Il Polo si sviluppò anche in Cina ed assunse un' importanza tale che per poter accedere alle cariche pubbliche più importanti era necessario essere anche abili giocatori di Polo. Ufficali inglesi di stanza in India iniziarono a praticare questo sport alle corti dei Maharaja a Manipur ed a Lahore: essi fondarono i primi club a Chocar, a Sichar, a Calcutta e a Pershavar e da lì, passando per Malta dove nel 1868 fu fondato il primo club europeo, lo portarono in Inghilterra.

Il primo club inglese, il Monmouthshire, nacque nel 1872; le regole invece vennero codificate successivamente dall' Hurlingham Club tanto è vero che, ancore oggi, la Federazione Inglese di Polo si chiama The Hurlingham Polo Association.


Nel resto dell'Europa il Polo si diffuse in Spagna, a Jerez de la Frontera nel 1872, in Germania nel 1898 quando fu fondato il Polo Club di Amburgo e in Francia ed Italia attorno ai primi anni del '900.


Il primo vero circolo italiano fu fondato nel 1924 da Carlo Kupelwieser sull' isola di Brioni che allora apparteneva ancora all' Italia. Fu Sua Altezza Reale il Duca di Spoleto, presidente onorario del club di Brioni a voler lanciare a Roma, coadiuvato dal Cap. Lodi, il magnifico sport soprattutto per permettere ai giocatori italiani che frequentavano Brioni di poterlo praticare anche nella Capitale.

Duemila anni fa a Costantinopoli, Isfahan, Jaipur e Damasco, già si giocava a Polo. Fu il Re persiano Dario a portare, nel 522 a.c. il Polo in India.


"CHAUGAN" era il nome dato dai persiani alla mazza e bastone, si passò poi al termine "pullu" o "pulu", nome che indicava il legno con cui venivano fabbricate le palle da gioco e da questo ultimo termine si giunse all' odierno POLO.


Il Polo si sviluppò anche in Cina ed assunse un' importanza tale che per poter accedere alle cariche pubbliche più importanti era necessario essere anche abili giocatori di Polo. Ufficali inglesi di stanza in India iniziarono a praticare questo sport alle corti dei Maharaja a Manipur ed a Lahore: essi fondarono i primi club a Chocar, a Sichar, a Calcutta e a Pershavar e da lì, passando per Malta dove nel 1868 fu fondato il primo club europeo, lo portarono in Inghilterra.

Il primo club inglese, il Monmouthshire, nacque nel 1872; le regole invece vennero codificate successivamente dall' Hurlingham Club tanto è vero che, ancore oggi, la Federazione Inglese di Polo si chiama The Hurlingham Polo Association.


Nel resto dell'Europa il Polo si diffuse in Spagna, a Jerez de la Frontera nel 1872, in Germania nel 1898 quando fu fondato il Polo Club di Amburgo e in Francia ed Italia attorno ai primi anni del '900.


Il primo vero circolo italiano fu fondato nel 1924 da Carlo Kupelwieser sull' isola di Brioni che allora apparteneva ancora all' Italia. Fu Sua Altezza Reale il Duca di Spoleto, presidente onorario del club di Brioni a voler lanciare a Roma, coadiuvato dal Cap. Lodi, il magnifico sport soprattutto per permettere ai giocatori italiani che frequentavano Brioni di poterlo praticare anche nella Capitale.



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